ASTA MILIONARIA PER LA PORSCHE A VILLA ERBA


Non c’è bisogno di essere Jerry Seinfeld per sapere che il mercato delle Porsche 911 raffreddate ad aria è assolutamente esploso negli ultimi anni! Soprattutto quando si tratta di edizioni speciali e di produzioni ultra esclusive del bestseller di Stoccarda. Quindi è difficile dire cosa sia più sorprendente: se la distanza percorsa di questa Porsche 911 del 1993, una Carrera RSR 3.8, o il fatto che sia stata appena venduta per 2 milioni di euro all’evento di Villa Erba, di Sotheby di RM.

 

 

Immaginate che, da fanatici duri e puri di Porsche, desideriate avere la 911 più veloce e selvaggia che esista. Una macchina che può comodamente gareggiare in pista, già così come viene consegnata dal concessionario. La scelta è tra una nuova RS Carrera, o meglio, l’ancora più veloce Carrera RSR nella sua configurazione pronto-corsa. Basta infatti contattare Porsche, e supportati da notevoli mezzi finanziari, emettere un ordine speciale per una 911 con le proprie, uniche, specifiche favorite. Tuttavia, una volta consegnata e con soli 10 chilometri all’attivo, questa 911 in tiratura limitata, svanirà in una collezione privata, dove rimarrà conservata e mai guidata per quasi 25 anni. Coperta con il suo rivestimento di Cosmoline applicato in fabbrica. E’ successo…

L’esclusiva Carrera RSR Tipo 964, di cui sono stati costruiti solo 51 esemplari, infatti era la versione da corsa con carrozzeria della Turbo della Carrera RS. È stata equipaggiata con un motore, specifico per la RSR, da 3,8 litri, tipo M64/04. Questo motore, con carter secco ed accensione singola, sviluppa un impressionante 350 cavalli e 386 Nm di coppia, tutti scaricati attraverso un cambio manuale rinforzato a cinque rapporti. Prove imparziali hanno sempre rimarcato come i numeri ufficiali fossero estremamente conservativi, con una cifra più realistica, stimata in almeno 375 cavalli. La rivista Car and Driver ha infatti rilevato uno 0-100 km/h di 3,7 secondi, più veloce di una Ferrari F40.

Sempre competitiva, la RSR ha collezionato così splendidi risultati fin dall’inizio, vincendo l’assoluto alla 24 Ore di Spa, alla Suzuka 1000 km, ed alla 24 Ore di Interlagos. A questo si deve aggiungere una vittoria di classe a Le Mans, un monopolio nei primi 4 posti di classe alle 24 Ore di Daytona, e un’altra vittoria di classe a Sebring.

È interessante notare che questo esemplare, rimasto tutto originale, è il frutto di un ordine speciale e, a differenza delle auto da corsa solitamente totalmente spoglie, consegnato con numerose dotazioni legate al comfort. Questa RSR è stata infatti richiesta con la verniciatura in Polar Silver Metallic e con gli interni rivestiti in pelle Guards Rosso, inclusi i sedili competizione (i cui i pannelli posteriori sono stati invece verniciati con il colore della carrozzeria), l’imperiale, la parte superiore ed inferiore del cruscotto, il piantone dello sterzo ed il volante, i pannelli copri porta fino ai bulloni del roll bar. La moquette e le cinture di sicurezza da corsa Schroth a sei punti sono in tinta, mentre gli strumenti, con fondo argento, sono circondati in pelle grigio-argento, così come la maniglia tira-porta. L’interruttore generale della batteria, montato nel vano bagagliaio anteriore, può essere azionato dal sedile del conducente. I tappini coprimozzo delle ampie ruote Speedline composite a tre pezzi, sono stati ordinati in Ametista metallizzato, mentre le pinze per gli enormi freni a disco sono dipinti a contrasto, in color oro.

 

 


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