| Tuono Fucktory 2: nuda e cattiva |
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| Scritto da Roberto | |||||
| Martedì 06 Aprile 2010 14:53 | |||||
Pagina 1 di 3 Concept TestCiclistica tra le migliori in circolazione ed un motore bicilindrico che ha coppia da vendere. Queste sono le caratteristiche distintive della Tuono, una naked nata in un periodo sfortunato in casa Aprilia e poco capita dal grande pubblico, complice anche un frontale non digerito da molti. La Fucktory 2 rende giustizia alla nuda veneta con rivisitazioni estetiche e cure del dettaglio che la fanno diventare decisamente accattivante. Who are you? La base di partenza è un’Aprilia Tuono Racing del 2003 molto apprezzata per le sue qualità di guida e un po’ meno per quanto riguarda l‘estetica. Il raffinato pacchetto sospensioni Ohlins è composto da una forcella con foderi da 43mm e steli rovesciati, monoammortizzatore regolabile e ammortizzatore di sterzo. Il motore segue invece il classico schema bicilindrico Aprilia: posizione longitudinale con una V di 60 gradi, raffreddamento a liquido, 997,62 centimetri cubici di cilindrata con distribuzione bialbero a camme in testa e 4 valvole per cilindro. Le ruote sono OZ forgiate in alluminio con al posteriore un pneumatico da 190/55 rispetto al consueto 180. Invariata la misura anteriore da 120/70. Segni particolariLa moto è stata modificata principalmente nell’estetica con una colorazione aggressiva, molto carbonio e tanti interventi all’anteriore e sul codone, con un particolare occhio di riguardo ai dettagli. Per snellire la parte frontale è stato utilizzato un cupolino KTM Superduke R modificato ed integrato con due fari poliessoidali sovrapposti, presi in prestito da una Suzuki da endurance e da un BMW GS Adventure. La strumentazione AIM è stata inglobata in una struttura in vetroresina creata appositamente. Come per l’anteriore, anche la zona posteriore ha subito una profonda rivisitazione che ha permesso di snellire gli ingombri e slanciare la linea. La modifica prevede un ibrido composto da un telaietto proveniente da una Suzuki GSX-R e da un codone in vetroresina studiato per la Kawasaki ZX-10R del 2008. Gli unici componenti estetici rimasti originali sono il serbatoio, anche se dotato di tappo in ergal a sgancio rapido, ed il puntale in carbonio, optional Aprilia. Il parafango anteriore è stato modificato solo in piccola parte per renderlo simile a quello usato nelle gare di endurance al fine di consentire la rapida sostituzione del pneumatico. Come accennato, la ciclistica è di primo equipaggiamento ma per problemi di spazio dovuti al nuovo cupolino, l’ammortizzatore di sterzo ha abbandonato l’usuale posizione tra le due piastre di sterzo riposizionandosi sopra al manubrio grazie all’utilizzo di un supporto artigianale ricavato dal pieno. Per la meccanica è stato sostituito l’impianto di scarico singolo con collettori Akrapovic 2 in 2 e terminali Sc-Project con eprom SBK Aprilia Racing. L’aspirazione è migliorata con l’ausilio di un filtro aria BMC più poroso, mentre per la rapportatura troviamo un pignone da 16 al posto del 17. Nella parte anteriore dell’impianto frenante sono state sostituite le già ottime pinze originali Brembo biblocco ad attacco radiale, con un elemento monoblocco M4 ancora più performante, pompa radiale sempre Brembo 19x20, tubi in treccia Frentubo e freno posteriore Brembo P2 34. E’ stata sostituita anche la pompa frizione con una Brembo 16x18. I numeri Potenza dichiarata: 120 CV alla ruota Pneumatici: Dunlop Qualifier 120/70 R17 ant. 190/55 R17 post. Costo intervento: 9.351,65 € |
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