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Pagina 1 di 3 Concept test Puntando sulle caratteristiche degli scoppi irregolari derivati dalla MotoGP, la casa di Iwata affronta un diverso modo d’intendere il motore supersportivo dedicato alla produzione di serie. Tanta tecnologia però si paga: circa 17.000 Euro il prezzo di listino per avere il top di casa Yamaha.
Who are you? “Che moto hai, la R1?”. E’ ormai diventata la classica domanda del “profano”. La magica sigla, semplicemente composta da una lettera e da un numero, è entrata nell’immaginario collettivo come sinonimo di prestazioni e sportività, al punto che anche chi non è molto esperto del settore, la conosce o l’ha sentita nominare. Una leggenda nata nel “lontano” 1998, quando la Yamaha ne propose la prima versione, rivoluzionando il concetto delle giapponesi sportive, fino a quel momento dotate di motori performanti, ma con ciclistiche goffe, dimensioni e pesi importanti. La prima R1 era però una vera “belva”, impegnativa da gestire anche dai più esperti, poiché a dimensioni ridotte associava un motore esuberante, caratterizzato da un’erogazione molto brusca. Per poterla guidare al limite bisognava avere un gran manico, altrimenti erano guai seri, soprattutto su strada.
Segni particolari Dopo oltre dieci anni, la R1 si è naturalmente evoluta e attraverso i suoi vari modelli, ha subito un costante affinamento in termini ciclistici e meccanici, fino a rivoluzionare totalmente il concetto del propulsore, un quattro cilindri in linea unico nel suo genere, dotato di scoppi irregolari. Il concetto deriva dal mondo delle corse ed è caratterizzato da un'accensione progressiva nei cilindri, che invece di manifestarsi ogni 180°, ha combustioni che avvengono a 0°, 180°, 270° (dopo altri 90°), 450° (dopo altri 180°) e ricominciano dopo altri 270° (due giri completi), un’azione resa possibile da un albero a gomiti a crociera. Il vantaggio offerto da questa sequenza si traduce in un’erogazione lineare, gestibile e molto progressiva, caratterizzata da un sound inusuale, un mix tra un bicilindrico ed un quattro, valorizzato nel nostro caso dall’impianto di scarico completo della Termignoni, il nostro partner che ha messo a disposizione la moto. Nonostante questo vantaggio tecnico, la R1 ha però ingombri e pesi maggiori rispetto alla concorrenza, ed un design che soprattutto nella parte posteriore piace poco per via dei terminali di serie dalle generose dimensioni.
I numeri Potenza moto di serie: 182CV a 12.500 giri/min (senza airbox in pressione) Coppia moto di serie: 115,5 Nm a 10.000 giri/min Potenza con impianto di scarico aftermarket dotato di db killer: 187CV a 12.500 giri/min (senza airbox in pressione) Coppia con impianto di scarico aftermarket dotato di db killer: 117 Nm a 10.000 Giri/min Peso in ordine di marcia: 206 Kg Prezzo: € 16.990 f.c.
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