Il miglior tempo: un libro di Guido Meda


Il-miglior-tempo-guido-medaNon c’è come avere un’età ormai più vicina ai cinquanta che ai quaranta per voltarsi indietro. A rimpiangere un tempo che ad un certo punto ha cominciato a volare e a definirlo con un sorriso e della nostalgia “Il Miglior tempo”.

Il rischio è di credere – stante l’autore – che questo libro parli di moto, di corse e campioni. Invece no. O meglio, c’è anche Valentino Rossi da bambino, c’è anche il Sic vissuto intimamente, ma La storia è un’altra: viaggia tra fantasia e realtà, narrando semplicemente della vita di uomo che cresce senza crescere. Non che manchino i motori, anzi. Sono gli strumenti e lo sfondo della storia, sono la passione assoluta a cui il nostro Guido Meda ha cercato di dare vita. Inizia a narrare, in prima persona, un bambino di otto anni che si è chiuso in un armadio dopo un guaio che ha a che fare con un’automobilina. Si svela per le sue debolezze e per quel bisogno di trovare inuna figura femminile il vero senso del perdono. Il bambino cresce, il linguaggio narrativo cambia, ed eccolo adolescente ad affrontare un’altra strada, in piega, con la moto alle prese con una corsa tanto clandestina quanto formativa. E il traguardo vero, un’altra volta, è un’abbraccio femminile

I motori insomma stanno lì, sempre, fino all’età adulta, fino al matrimonio e alla paternità, come tradizione familiare, lavoro, hobby, addirittura mania, culto, autocoscienza.

E le donne, nel loro porsi più delicato sono le nonne, la madre, la tata, la moglie, le figlie, le amiche; figure femminili sagge e pazienti, loro sì rispettose dei limiti, capaci di curare le ferite ogni volta che nel miglior tempo il gioco si fa troppo pericoloso.

Ed è proprio nell’equilibrio tra ragazzate e perdono, tra fughe liberatorie e carezze di conforto che nascono le storie più belle.

C’è il ricordo mitico della 1000 Miglia del 1956 vissuta dietro al volante, come gioiosa manifestazione di anarchia automobilistica.

C’è la birichinata incendiaria di un bambino che rimette in moto una vecchia Renault abbandonata.

C’è la corsa forsennata per le vie della città in sella ad un motorino per seminare qualcuno che ha cattive intenzioni.

C’è un aeroplano da turismo che perde l’orientamento.

C’è una notte d’amore in cui nasce un’auto mitica.

C’è un viaggio in moto per assaporare il piacere della paternità

C’è una donna che tappezza cruscotti di carte fiorate, ma nonostante questo è da sposare.

C’è la guerra dichiarata ad un vigile urbano.

C’è insomma l’attitudine tutta maschile di vivere con leggerezza. Di partire continuamente per avventure a motore sapendo di poter tornare sempre sotto un tetto sicuro.

 

Autore : GUIDO MEDA

Editore: RIZZOLI

Collana: CONTROTEMPO

Prezzo: 17,50

 


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