EICMA 2014: VIVA LE MOTO ESAGERATE


EICMA 2014 si è conclusa. A Rho Fiera è andata in scena la 72.esima edizione del salone internazionale delle moto. Quella dei 100 anni dal debutto, che ha visto moltissime novità e un ritorno alla sfida alle prestazioni nella moto di serie. Grande successo quindi per le moto con tecnologia avanzata e potenza da MotoGP. In prima fila Yamaha, Honda, Ducati e Kawasaki.

Tra le novità, le moto che hanno entusiasmato maggiormente gli appassionati sono state le supersportive. Tecnica raffinata e CV in quantità, con una gestione elettronica degna delle gare del Motomondiale. In prima fila la Yamaha R1, che per contenuti è quanto più vicino ci sia a una MotoGP. Ben 200 Cv domati da una sofisticata elettronica, che consente un controllo totale del comportamento della moto con tre sensori giroscopici, che misurano rollio, beccheggio e imbardata. Oltre a tre sensori di gravità, che incrociano i dati con l’acceleratore. Presente anche nella versione da corsa R1M Special Edition con tanto di sospensioni elettroniche e ogni genere di raffinatezza per correre.

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Tecnica da gara anche per la nuova Ducati Panigale 1299 con il motore Superquadro aumentato a 1.285 cc e 205 Cv. E’ la moto più potente omologata per uso stradale, con tanto di IMU (ma tranquilli, non è una tassa da pagare! ndr): Inertial Measurament Unit. Piattaforma inerziale che invia i dati alla centralina garantendo un controllo totale del mezzo. Anche qui sospensioni a controllo elettronico, sulla versione S.

Kawasaki invece attinge la sua tecnologia dalle molte divisioni del suo grande gruppo, con la H2 derivata direttamente dalla H2R: 300 Cv per la moto (non targata) più potente al mondo. Motore turbo 1.000 cc e 200 Cv mutuati anche per la nuova Ninja H2. Insomma se poi andate forte non gasatevi troppo, perché il lavoro sporco lo fa la moto!

Antagoniste delle Superbike sono quindi le Custom e le Cafè Racer, che di elettronica non ne hanno affatto. O al massimo il minimo indispensabile. Un mercato in crescita è proprio quello della personalizzazione della proprio moto. E se ne sono accorte le case costruendo moto già predisposte alle modifiche. Basti pensare alla nuova Ducati Scrambler, per esempio, che vanta una enorme quantità di optional, tutti rigorosamente omologati.

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La nostra moto più bella dell’EICMA? Difficile dirlo… Erano tutte molto ben fatte e particolari. Ma la nostra preferita probabilmente è  la special “ufficiale” della Triumph. La The Scrambler, che adotta un telaio in alluminio e titanio, e nasconde sapientemente cavi e connessioni. Il forcellone monobraccio è di derivazione Speed Triple, le sovrastrutture in materiale composito con serbatoio e vano batteria in carbonio.

E la vostra preferita?

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