Volvo Hot Rod Jakob


Hot Rod Jakob è una combinazione unica di un auto classica alleata alla tecnologia a al design moderna.

Il 14 aprile 2007 Volvo ha festeggiato i suoi primi 80 anni di presenza nel campo automobilistico; proprio quel giorno del 1927, infatti, veniva completata la prima automobile della sua lunga storia. La prima Volvo della storia, la OV4 (acronimo di auto scoperta, 4 cilindri), soprannominata Jacob, rivive in una moderna ed evocativa hot rod, la Hot Rod Jacob, prodotta dalla svedese Caresto e costruita facendo largo uso di tecnologia moderna. Non a caso, il corpo vettura è in leggera e robusta fibra di carbonio, sulla quale è stata applicata una carrozzeria interamente in alluminio e prodotta a mano seguendo gli stessi procedimenti produttivi utilizzati negli anni 20.

Svelata la prima volta al Museo Volvo in Gteborg nel febbraio 2008.  Nella Mecca degli Hot Rods, gli Stati Uniti, ha vinto numerosi premi come “Hot Rod of the Year” e “Auto più innovativo” .

“Mi piace moltissimo combinare le soluzioni di un tempo alle mie idee. Creare il giusto equilibrio tra high-tech e tradizione, senza soluzione di continuità. Rispolverare vecchi pezzi per riportare una macchina alle condizioni originali è una cosa che non mi interessa granché”, spiega Leif Tufvesson.

Ciò non toglie, comunque, che la Hot Rod Jakob proponga vari classici Volvo. Il volante è quello della P1800 del 1962, lo stesso dicasi per la cuffia del cambio e il piantone dello sterzo. Il pedale del freno e il cilindro principale del freno risalgono alla serie 140. I pezzi sono stati forniti da Volvo Genuine Classic Parts. Il cambio M90 è la versione dell’ultima trazione posteriore della Volvo, quella dei modelli Volvo 960. Monta un potente Volvo T5 benzina Flexi Fuel modificato (funziona sia con benzina, sia con etanolo) con 265 Cv di potenza massima e 370 Nm di coppia.

“In modo assolutamente perfetto. Da qualche tempo, infatti, la Volvo si sta muovendo verso un linguaggio di progettazione più audace. La Hot Rod Jakob, naturalmente, è un’auto particolare, che io considero più un’opera d’arte che una vettura Hot Rod. È stata creata seguendo la stessa tradizione progettistica scandinava sulla quale si basano i modelli Volvo moderni. Un’eleganza essenziale che però si distingue”, sostiene Steve Mattin, direttore della progettazione di Volvo Cars.

L’impianto frenante si compone di quattro giganteschi dischi con diametro di 450 mm all’anteriore e 515 al posteriore (fornito di pinze a quattro pistoncini). Le sospensioni sono a doppi triangoli e le ruote, in alluminio, hanno diametro di 19″ davanti e 22″ dietro, con pneumatici da 225 e 295 mm di larghezza del battistrada.

Hot Rod Jakob – specifiche tecniche

  • Telaio: in fibra di carbonio. Sottotelaio in acciaio con funzione portante del motore.

  • Sospensioni anteriori: motoassale frontale con sterzo incorporato. Bracci di controllo nascosti, molle forcelle con ammortizzatori a gas coilover.

  • Molle posteriori: forcella. Bracci di controllo nascosti all’interno, molle forcelle con ammortizzatori a gas coilover.

  • Carrozzeria: in alluminio sagomato a mano.

  • Colore: simile al Volvo Jakob Blue. Il nome esatto e il codice colore dell’originale sono andati perduti.

  • Interni: pelle perforata e liscia cucita a mano, di colore marrone chiaro. Imbottitura in schiuma. Profili verticali classici nello schienale.

  • Motore: Volvo T5, a benzina, 5 cilindri, con turbocompressore a bassa pressione, installato longitudinalmente. Conversione Flexifuel così da poter funzionare sia a benzina sia a bioetanolo. Potenza: 265 cavalli. Coppia: 370 Nm. Potenza massima: 185 kW.

  • Cambio: M90 a 5 marce, manuale (Volvo 960).

  • Freni: freni a disco prodotti ad hoc, installati ai cerchioni delle ruote. Diametro: 450 mm davanti, 515 mm dietro. Doppie pinze a 4 pistoncini per disco.

  • Ruote anteriori: cerchioni AEZ Forge da 10×22″.

  • Ruote posteriori: cerchioni AEZ Forge da 8×19″.

  • Pneumatici anteriori: Pirelli Scorpion special 225/55/19.

  • Pneumatici posteriori: Pirelli Scorpion special 295/40/22.

  • Tubo di scappamento: installato in modo da non potersi vedere, tubo di scappamento a flusso totale da 3″, inossidabile, con marmitta catalitica da corsa.

 Creato da: Leif Tufvesson  caresto.se

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