MICHAEL SCHUMACHER IN COMA: GRAVE INCIDENTE SUGLI SCI


Grave incidete sugli sci per Michael Schumacher avvenuto a Meribel (Francia), mentre l’ex pilota, 44 anni, sciava fuori pista.

Il responsabile della stazione sciistica, Christophe Gernignon-Lecomte, ha confermato l’incidente a RMC: “È caduto e ha sbattuto violentemente la testa contro una roccia. Schumacher sarebbe quindi arrivato in coma all’ospedale di Grenoble e le sue condizioni hanno reso necessario un intervento immediato di neurochirurgia. Al momento le sue condizioni vengono definite stazionarie, ma critiche”.

Nella conferenza stampa di lunedì 30 dicembre, i medici che hanno in cura Schumacher hanno fornito ulteriori dettagli sulle condizioni fisiche del campione di Formula 1Michael Schumacher è in condizioni critiche, presenta lesioni cerebrali diffuse e non è possibile sciogliore la prognosi, o fare previsioni sull’andamento del decorso post-operatorio. Al momento il pilota tedesco è tenuto in coma artificiale, per limitare la crescita della pressione intracranica, sotto il costante controllo dello staff medico guidato del dott. Saillant. Lo stesso professore ha spiegato che, senza la protezione del casco (che si è correttamente rotto nell’urto, dimostrando però la violenza dell’impatto), il tedesco non sarebbe ancora vivo. Al momento non sono previste nuove operazioni, dopo il primo e unico intervento di domenica 29 dicembre 2013″.

Adesso medici francesi attendono l’evolversi delle condizioni, in seguito all’operazione e alle prime cure, spiegando che all’arrivo in ospedale, Michael era già in stato confusionale. La dinamica dell’impatto con la roccia è avvenuto nella parte destra della testa. Il decorso post-operatorio passa quindi attraverso il coma farmacologico indotto, prassi consueta viste le condizioni critiche del paziente, che al suo arrivo presentava lesioni cerebrali e un edema cerebrale get redirected here. Per questo l’ex-pilota della Ferrari resta in rianimazione, ed è presto per valutare eventuali lesioni permanenti. L’obiettivo dei medici resta dunque quello di ossigenare costantemente il cervello, per favorire un migliore recupero dell’attività cerebrale. Non è previsto il trasferito in altre strutture mediche”.

Intanto, insieme ai molti giornalisti e TV di tutto il mondo, all’ospedale di Grenoble, sono arrivati anche il presidente della FIA Jean Todt e il team principal Mercedes, Ross Brawn. Entrambi gli ex-manager della Ferrari si sono stretti nell’abbraccio con i famigliari di Schumacher.


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